La "fiducia in Berlusconi" del Wall Street Journal
Il Financial Times chiede di dare credito al Cav.
Il Financial Times lunedì in un editoriale ha sposato il partito dell’ABB, Anything But Berlusconi, invitando a negargli la fiducia. Gli argomenti erano una minestra riscaldata: conflitto di interessi, amicizia pericolosa con Putin, carenza di riforme liberali, ricerca dell’immunità nei processi. Ma ieri, dopo il voto di fiducia, la Lex Column del Financial Times ha valutato positivamente l’esperienza di governo di Berlusconi, dal 2001 a ora, con l’intervallo biennale prodiano. Leggi Il delirio di Barbara Spinelli di Giuliano Ferrara - Anche il Wall Street Journal ha "fiducia in Berlusconi": leggi l'editoriale
12 AGO 20

Il Financial Times lunedì in un editoriale ha sposato il partito dell’ABB, Anything But Berlusconi, invitando a negargli la fiducia. Gli argomenti erano una minestra riscaldata: conflitto di interessi, amicizia pericolosa con Putin, carenza di riforme liberali, ricerca dell’immunità nei processi. Ma ieri, dopo il voto di fiducia, la Lex Column del Financial Times ha valutato positivamente l’esperienza di governo di Berlusconi, dal 2001 a ora, con l’intervallo biennale prodiano. L’economia italiana, nella crisi, non si è sfaldata, le banche hanno evitato i guai della bolla speculativa, la crescita economica è stata bassa ma costante e l’inflazione moderata; il rapporto debito/pil è salito meno che nella maggior parte dei paesi ricchi e gli italiani continuano a sottoscrivere i titoli di stato.
E non si registrano peggioramenti negli storici problemi italiani: elevata corruzione politica, criminalità organizzata, debolezza del mezzogiorno, grande evasione fiscale. Si potrebbe osservare che contro la criminalità organizzata si registrano risultati mai ottenuti prima e che sono stati fatti notevoli passi avanti nel contrasto ai paradisi fiscali. Quanto alla corruzione, l’insistenza ossessiva nel processare gli esponenti di alcuni movimenti politici, Berlusconi e le sue imprese, ha probabilmente avvalorato negli altri un senso di impunità. Poiché gli editoriali e la colonna di Lex sono anonimi, non si può spiegare la diversità di giudizi con la diversità degli autori. Ma Lex scrive per gli investitori che hanno bisogno di valutazioni oggettive per orientarsi nei mercati, mentre gli editoriali alla Barbara Spinelli riflettono interessi politici e Berlusconi è un leader scomodo.
E non si registrano peggioramenti negli storici problemi italiani: elevata corruzione politica, criminalità organizzata, debolezza del mezzogiorno, grande evasione fiscale. Si potrebbe osservare che contro la criminalità organizzata si registrano risultati mai ottenuti prima e che sono stati fatti notevoli passi avanti nel contrasto ai paradisi fiscali. Quanto alla corruzione, l’insistenza ossessiva nel processare gli esponenti di alcuni movimenti politici, Berlusconi e le sue imprese, ha probabilmente avvalorato negli altri un senso di impunità. Poiché gli editoriali e la colonna di Lex sono anonimi, non si può spiegare la diversità di giudizi con la diversità degli autori. Ma Lex scrive per gli investitori che hanno bisogno di valutazioni oggettive per orientarsi nei mercati, mentre gli editoriali alla Barbara Spinelli riflettono interessi politici e Berlusconi è un leader scomodo.
Leggi Il delirio di Barbara Spinelli di Giuliano Ferrara - Anche il Wall Street Journal ha "fiducia in Berlusconi": leggi l'editoriale